La Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 luglio – 24 ottobre 2014, n. 22685 ha precisato che seppure è corretto affermare che il condomino, il quale chieda l’accertamento della invalidità della deliberazione, deve fornire la prova che le regole di formazione della volontà assembleare non siano state rispettate, l’onere di provare che tutti i condomini siano stati tempestivamente avvisati della convocazione incombe, viceversa, grava sul condominio e non già sul condomino il quale eccepisca l’invalidità della deliberazione assembleare, perché non può porsi a suo carico l’onere di una dimostrazione negativa quale quella della mancata osservanza dell’obbligo di tempestivo avviso all’universalità dei condomini ,avviso che si pone elemento costitutivo della validità della delibera.
